15 luglio 2008

Soviet

Tic tac. Via casilina è sempre un casino. Magletta verde militare a righe fucsia e verde acido, bermuda grigi, ciabatte da mare rosse. enormi cuffie sulle orecchie. una vecchia macchinetta fotografica, un cimelio sovietico. una fotografia dal ponte. aspetto che tu ti volti, aspetto di incrociare il mio sguardo con il tuo. sei il ragazzo dall'aria severa cerco distrazioni poche ore, poche ore ancora. niente di grave, ma tu ancora non ci sei, arranco e perdo tempo. sragione e smetto di scrivere

14 luglio 2008

L'amore passeggero

Quello che in realtà stavo pensando è che tu saresti un padre perfetto. Non mi sarei alzato per niente al mondo da quella sedia.

21 giugno 2008

PV = nRT

Non ho mai amato particolarmente fisica. Ma dopo diversi tentativi di dar l'esame ho imparato qualche principio della termodinamica. Un corpo più caldo a contatto con un corpo più feddro cederà calore fino al raggiungimento dell'equilibrio termico. Fuori fa fresco, la mia camera è un forno, la finestra è spalancata. Ho sempre fatto bene a pensare che la fisica fosse approssimativa.

19 giugno 2008

Settecentocinquantamilliletri

Qualcuno potrebbe obiettare che sono ubriaco, qualcuno ch eosno patetico. Entrambe le obiezioni sarebbero accolte dal giudice. La casa +è vuota e il bicchiere è pieno. Ho la testa poggiata al tavolo, cerco di pensare, di concentrarmi sui contenuti di questa scrittura, non ci riesco. Tutto vola via, troppo rapido, troppo superficiale. A volte mi dimentico che esisti, oggi ti ho pensato tutto il giorno. Vorrei averti qui nudo sul mio letto.

9 giugno 2008

Trecentotrenta chilometri circa

Ero distratto dalla complicità dei nostri sguardi, dal modo nervoso con cui entrambi tenevamo occupate le mani. O forse cercavo di distogliere gli occhi dal tuo petto, dal tuo braccio, dalla maglia aderente che mostrava i risultati di diversi mesi in piscina. Credo di aver rubato il tuo turno. Ma è anche grazie a te se riesco a parlare. Credo che potrei essere un ottimo personaggio per un film di Virzì. Un pensiero fuori tema. Senza capo ne coda.

4 giugno 2008

Riferimento casuale

Pensavo a tutte le volte che dovrò prepararti i pranzo. Alle volte che non toglierò il grasso dal prosciutto per vendicarmo di una parola non detta, di un occasione mancata. Pensavo alle volte che mi verrai a prendere con la macchina perché pioverà a dirotto alla fermata dell'autobus che non passa. Pensavo alla familiarità con cui copiremo alcuni gesti e la voglia di fuggire svanisce.

3 giugno 2008

Intrattenimenti serali

Potrei piangere dalla noia!