21 giugno 2008

PV = nRT

Non ho mai amato particolarmente fisica. Ma dopo diversi tentativi di dar l'esame ho imparato qualche principio della termodinamica. Un corpo più caldo a contatto con un corpo più feddro cederà calore fino al raggiungimento dell'equilibrio termico. Fuori fa fresco, la mia camera è un forno, la finestra è spalancata. Ho sempre fatto bene a pensare che la fisica fosse approssimativa.

19 giugno 2008

Settecentocinquantamilliletri

Qualcuno potrebbe obiettare che sono ubriaco, qualcuno ch eosno patetico. Entrambe le obiezioni sarebbero accolte dal giudice. La casa +è vuota e il bicchiere è pieno. Ho la testa poggiata al tavolo, cerco di pensare, di concentrarmi sui contenuti di questa scrittura, non ci riesco. Tutto vola via, troppo rapido, troppo superficiale. A volte mi dimentico che esisti, oggi ti ho pensato tutto il giorno. Vorrei averti qui nudo sul mio letto.

9 giugno 2008

Trecentotrenta chilometri circa

Ero distratto dalla complicità dei nostri sguardi, dal modo nervoso con cui entrambi tenevamo occupate le mani. O forse cercavo di distogliere gli occhi dal tuo petto, dal tuo braccio, dalla maglia aderente che mostrava i risultati di diversi mesi in piscina. Credo di aver rubato il tuo turno. Ma è anche grazie a te se riesco a parlare. Credo che potrei essere un ottimo personaggio per un film di Virzì. Un pensiero fuori tema. Senza capo ne coda.

4 giugno 2008

Riferimento casuale

Pensavo a tutte le volte che dovrò prepararti i pranzo. Alle volte che non toglierò il grasso dal prosciutto per vendicarmo di una parola non detta, di un occasione mancata. Pensavo alle volte che mi verrai a prendere con la macchina perché pioverà a dirotto alla fermata dell'autobus che non passa. Pensavo alla familiarità con cui copiremo alcuni gesti e la voglia di fuggire svanisce.

3 giugno 2008

Intrattenimenti serali

Potrei piangere dalla noia!

2 giugno 2008

L'ordine delle cose

Sono seduto a terra. Sono seduto a gambe aperte come una bambola in cerca di equilibrio. Sono seduto in mezzo a penne, fogli, cartoline, mappe, magliette e mutande, e libri, e riviste, e polvere. L'ambiente è confortevole e penso che vorrei lasciare tutto così. L'ordine ha esaurito la sua forza cicatrizzante. Ho voglia di calzini sul televisore e di lenzuola sporche.