2 giugno 2008

L'ordine delle cose

Sono seduto a terra. Sono seduto a gambe aperte come una bambola in cerca di equilibrio. Sono seduto in mezzo a penne, fogli, cartoline, mappe, magliette e mutande, e libri, e riviste, e polvere. L'ambiente è confortevole e penso che vorrei lasciare tutto così. L'ordine ha esaurito la sua forza cicatrizzante. Ho voglia di calzini sul televisore e di lenzuola sporche.

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